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OperaVoice

OperaVoice è un servizio per la titolazione teatrale. In parole più semplici, è un sistema per inviare i titoli di un evento su dispositivi mobili, come tablet e smartphone. Si tratta di un metodo nato in ambito lirico che col tempo è stato esteso anche a concerti e musical ed oggi è largamente usato nel settore dello spettacolo. Il servizio OperaVoice è composto da due parti: la piattaforma e l'infrastruttura di rete.
 

PIATTAFORMA

La piattaforma si collega ai device mobili sfruttando una rete wireless ed invia le didascalie dell'evento in corso. Tutto ciò che avviene sul palco viene trasmesso in tempo reale con perfetta sincronia. L'applicazione offre la possibilità di scegliere tra quattro lingue diverse, permettendo così agli spettatori stranieri di godere appieno ogni sfumatura delle performance e di entrare in sintonia con i personaggi in scena. Non solo titolazione: oltre ai testi, gli utenti hanno anche accesso a contenuti speciali, come curiosità sullo spettacolo, locandine, libretti di sala, video di backstage e spartiti musicali. Per poter usufruire del servizio di titolazione basta scaricare sul proprio device l'applicazione OperaVoice, disponibile sia per iOS che per Android.
 

INFRASTRUTTURA DI RETE

Per inviare i titoli la piattaforma sfrutta una rete intranet dedicata, ovvero di una connessione utilizzabile solamente dalla platea presente alla performance. Si tratta di un'infrastruttura realizzata ad hoc per l'ambiente che ospiterà l'evento, le cui caratteristiche vengono definite sulla base della quantità di pubblico e dell'ampiezza della location. In seguito al sopralluogo il team tecnico di OperaVoice può configurare ed installare la rete in pochi giorni. A seconda delle necessità l'infrastruttura può essere mobile o fissa.
 

VANTAGGI

OperaVoice nasce con l'obiettivo di rendere le performance accessibili a tutti abbattendo la barriera linguistica. Gli smartitles, inoltre, permettono anche a chi è ipoudente di fruire degli spettacoli. L'aspetto innovativo, però, non è da cercare nel multilingua o nel supporto che offre ai non udenti, ma nella tecnologia adottata per trasmettere i titoli. Se è vero che alcuni grandi teatri hanno optato per display installati direttamente nello schienale delle poltrone, è anche vero che il sistema di cablaggio e di impianto di questi schermi ha un costo elevato, che in molti casi le amministrazioni non sono in grado di affrontare. È per questo che tale soluzione viene adottata solamente quando è prevista un totale restyling del teatro. Inoltre i display sono mal tollerati da diversi performer perché la luminosità e le transizioni delle didascalie distraggono il pubblico dallo spettacolo.

OperaVoice propone un metodo alternativo per la titolazione, che permette alle amministrazioni di abbattere i costi e di scegliere se mantenere l'infrastruttura in maniera permanente o se utilizzarla solamente per rappresentazioni specifiche. Il servizio Opera Voice, inotre, è in grado di integrarsi facilmente con il servizio di titolazione esistente e dialogare con esso. Per poter gestire proiettore e i dati inviati ai device mobili, infatti, basta un server multifunzione.
 

IL PROGETTO

Ideatore della tecnologia è Stefano Bozolo, musicista che lavora in teatro dal 1996. Tra i partner ci sono diverse realtà fiorentine, ognuna delle quali è specializzata in un particolare settore. Collaborano al progetto tanto musicisti, professionisti tecnici del suono e del video quanto figure che si occupano della titolazione multilingua che curano le traduzioni dei testi.

Nephila è partner tecnologico sin dagli albori del progetto. Ci siamo occupati di sviluppare tanto l'applicazione quanto la rete intranet su cui la piattaforma si appoggia, aspetti che continuiamo tutt'ora a gestire e ad integrare in collaborazione con Stefano Bozolo.
 

LA STORIA – EMBRIONE, DEBUTTO E SUCCESSIVI SVILUPPI

OperaVoice ha conosciuto diverse fasi di sviluppo e di fatto ha richiesto 10 anni di studio per essere pronto. L'idea di base risale ai primi anni 2000, tuttavia dal punto di vista tecnologico i tempi non erano sufficientemente maturi per lanciare il prodotto. All'epoca i device mobili erano molto diversi da quelli attuali e non avrebbero potuto supportare il software. Per questo OperaVoice ha debuttato ufficialmente molti anni dopo, nel 2011, con lo spettacolo “Il cappello di paglia”, rappresentazione ospitata dal Maggio Fiorentino. Il debutto ha decretato la vera e propria fase beta, durante la quale il progetto è stato ospitato presso l'Incubatore Tecnologico Fiorentino. Successivamente OperaVoice è stato ulteriormente sviluppato nel contesto del Parco Tecnologico di Innovazione Le Murate, dove risiede tutt'ora.

Nel 2015 OperaVoice ha incontrato la Lombardia. In occasione di EXPO, infatti, molti teatri hanno richiesto un servizio di titolazione che permettesse agli spettatori stranieri di godere di rappresentazioni originariamente in lingua italiana. Tra i primi interlocutori in questo senso c'è stata la compagnia teatrale della Rancia, che ha stretto un sodalizio con OperaVoice ed ha scelto di utilizzare il prodotto per il musical di Pinocchio, messo in scena al Teatro della Luna di Milano.


COSA ABBIAMO REALIZZATO

OperaVoice


L'applicazione

Abbiamo realizzato l'applicazione, compatibile con la stragrande maggioranza dei dispositivi mobili Android e iOS. Manteniamo ed aggiorniamo costantemente la piattaforma in modo tale che essa possa rispondere alle esigenze dei device più evoluti. Si tratta di un software leggero, che occupa appena qualche centinaio di kb, ma che è in grado di offrire un servizio completo agli utenti. Lanciata l'applicazione appare una landing page con il logo di OperaVoice ed un menù minimale, composto da tre icone: home, testo e info. Per accedere alla titolazione basta selezionare la T dal menù. Una volta cliccato sull'icona testo comparirà una schermata che permette di scegliere tra quattro lingue diverse. Non resta che selezionare quella desiderata e godersi lo spettacolo!

Cliccando sul logo OperaVoice, si ha accesso ad una seconda area che include i contenuti speciali, le istruzioni per l'utilizzo dell'app e informazioni utili. L'area secondaria è caratterizzata dalla presenza di un menù aggiuntivo, posizionato sulla parte superiore dello schermo. Anche in questo caso le voci di menù sono delle semplici icone: il tasto home, il logo OV e degli ingranaggi. Selezionando la seconda voce di menù si accede ad una pagina informativa. Poche righe in cui è riassunta l'essenza dell'app: navigando all'interno della pagina gli utenti possono documentarsi su che cos'è, come funziona ed i vantaggi che comporta. Cliccando sull'icona impostazioni, invece, gli utenti vengono guidati all'uso dell'applicazione.

Google Glass

Nell'ottica di rendere OperaVoice un servizio sempre più integrato, diverso tempo fa abbiamo cominciato a lavorare su una applicazione per i Glass lanciati da Google. Quando l'azienda di Mountain View ha annunciato l'abbandono del progetto, però, siamo stati costretti a lasciare in standby la realizzazione del software per molto tempo. Ora pare che la nostra attesa stia per terminare. Gli sviluppatori del colosso Google hanno infatti reso pubblico che è stata data vita ad un nuovo progetto che prevede la realizzazione di tre versioni diverse di Glass. Vi terremo aggiornati!

PR

Con il 2016 prosegue il rilancio del servizio. In seguito al debutto con il teatro della Rancia, il team OperaVoice è interessato ad approfondire l'esperienza in Lombardia e in generale a proporsi a tutto il mercato italiano, anche a location di dimensione medio-grande che non dispongono di metodo di titolazione tradizionale. L'ufficio di comunicazione Nephila si sta occupando della promozione del prodotto attraverso un servizio di newsletter fresco e dinamico. Nephila si occupa anche di gestire le PR con i teatri su territorio italiano, e di filtrare i contatti creando dei database ad hoc.

OperaVoice è un prodotto innovativo che non solo ha catturato l'attenzione dell'Italia, ma che ha dimostrato il suo valore aggiunto anche a figure di spicco del panorama internazionale. Si tratta di una tecnologia in costante aggiornamento di cui sicuramente parleremo ancora.